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LOD Platform

Panoramica

Interoperabilità | Discovery unificata | Valorizzazione dei dati

La LOD Platform, soluzione di punta sviluppata da @CULT, integra biblioteche, archivi e musei in un ecosistema Linked Open Data.

La piattaforma centralizza, collega e arricchisce le informazioni provenienti da sistemi diversi, migliora la qualità dei metadati e rende le risorse più accessibili, ricercabili e visibili nel Web Semantico.


Da record a entità connesse

Record | Entità | Relazioni

Nei modelli tradizionali i dati sono gestiti come record isolati, spesso duplicati e difficili da correlare tra sistemi diversi.

La LOD Platform introduce un approccio entity-centric che trasforma queste informazioni in entità univoche e relazioni esplicite, costruendo una rete coerente di conoscenza.

Il risultato è il passaggio da archivi descrittivi a ecosistemi informativi connessi, navigabili e riutilizzabili.

Elementi distintivi

Integrare | Scoprire | Condividere

La LOD Platform è più di una semplice infrastruttura tecnologica.

La piattaforma favorisce interoperabilità, integrazione e connessione tra fonti diverse, creando relazioni significative tra i dati e generando nuovi livelli di conoscenza a supporto della trasformazione digitale, della collaborazione e dello sviluppo di servizi innovativi.

Basata sull’ontologia BIBFRAME 2.0 e interoperabile con RDF, Schema.org, RDA, Wikidata e altri vocabolari internazionali, automatizza l’intero ciclo di vita del dato: dall’importazione dei record alla riconciliazione delle entità, fino alla pubblicazione di dataset RDF e ambienti di discovery semantica.

Grazie a un’architettura scalabile e future-proof, conforme agli standard internazionali, supporta ecosistemi culturali distribuiti e di nuova generazione, garantendo una soluzione solida e pronta per le evoluzioni future.

Principali funzionalità:

  • identificazione e clustering delle entità;
  • entity resolution e deduplicazione semantica;
  • arricchimento automatico tramite fonti autorevoli internazionali;
  • pubblicazione di Linked Open Data;
  • gestione collaborativa delle entità;
  • discovery avanzata e navigazione entity-centric;
  • interoperabilità con sistemi ILS/LSP e infrastrutture RDF.

Architettura funzionale

Acquisizione e conversione dei dati | Riconciliazione e arricchimento | Pubblicazione

La LOD Platform gestisce l’intero ciclo di vita dei Linked Open Data.

Acquisisce dati da sistemi locali e repository esterni in formati quali MARC, EAD, Dublin Core, MODS, METS e VRA Core. Un framework di mapping flessibile normalizza strutture e metadati, abilita la trasformazione semantica e supporta l’adozione di nuovi standard e modelli descrittivi.

Il motore di clustering e riconciliazione identifica, correla e aggrega automaticamente entità provenienti da fonti diverse, costruendo una rappresentazione unificata e coerente della conoscenza.

Individua corrispondenze, genera cluster semantici e associa URI persistenti a persone, organizzazioni, opere, luoghi, soggetti e concetti grazie a tecniche avanzate di text analysis e fuzzy matching tra cui statistical similarity, edit distance, phonetic matching e word embedding.

Attraverso processi automatizzati di arricchimento semantico e pubblicazione RDF, la piattaforma valorizza patrimoni informativi distribuiti e ne favorisce discovery, riuso e interoperabilità.

Componenti e servizi

La LOD Platform combina moduli specializzati che possono essere utilizzati come parte di un ecosistema integrato o adottati singolarmente.

In questo modo è possibile creare la soluzione più adatta ai propri obiettivi, in funzione delle esigenze progettuali, dei processi da ottimizzare e delle infrastrutture già in uso.

Authify

È il componente sviluppato per l'arricchimento, la riconciliazione e il linking semantico delle entità. Integrando dataset autorevoli internazionali quali VIAF, ISNI, LCNAF, FAST e Wikidata attraverso servizi RESTful, indicizzazione avanzata e strategie di ricerca multilivello, Authify amplia qualità, completezza e affidabilità dei dati, generando entità ricche di contesto e semanticamente connesse.

Funzionalità chiave:

  • migliora precisione e qualità dei dati;
  • arricchisce automaticamente le entità;
  • crea connessioni semantiche tra dataset differenti;
  • aumenta interoperabilità e riuso delle informazioni.

RDFizer

Automatizza la trasformazione dei dati in RDF secondo il modello BIBFRAME 2.0 e le estensioni semantiche sviluppate nell'ambito della Share Family, inclusa la Share-VDE Ontology. La componente supporta la pubblicazione su infrastrutture triplestore enterprise-ready, garantendo scalabilità, interoperabilità e accesso ai dati tramite endpoint SPARQL e API REST o GraphQL.

Funzionalità chiave:

  • pubblicazione Linked Open Data;
  • interoperabilità con ecosistemi RDF distribuiti;
  • scalabilità e gestione di grandi volumi di dati.

Cluster Knowledge Base (CKB)

Rappresenta il repository semantico centrale della piattaforma, dove vengono aggregate, organizzate e mantenute le entità generate dai processi di clustering, riconciliazione e arricchimento. Disponibile sia in ambiente relazionale PostgreSQL sia in formato RDF, la CKB costituisce la fonte autorevole dell'ecosistema Share Family.

Funzionalità chiave:

  • trasparenza e tracciabilità;
  • persistenza degli URI;
  • versioning delle entità;
  • interoperabilità tra sistemi differenti;
  • aggiornamento continuo tramite processi automatici e curatela manuale.

JCricket Entity Editor

Tool sviluppato per la gestione avanzata delle entità semantiche. In un ambiente collaborativo consente a bibliotecari e data curator di creare, modificare, validare, unire e separare entità, migliorando la qualità e la consistenza dei dati prodotti dai processi automatici. Ogni intervento è gestito tramite l'Entity Registry, che garantisce persistenza, versioning e gestione dei redirect URI, assicurando continuità e affidabilità nell'identificazione delle risorse.

Funzionalità chiave:

  • creare nuove entità Linked Data;
  • modificare attributi e relazioni;
  • validare e revisionare modifiche;
  • unire o dividere cluster semantici;
  • gestire processi di deduplicazione;
  • tracciare provenance e cronologia delle modifiche;
  • gestione avanzata dei ruoli e dei permessi;
  • notifiche in tempo reale;
  • dashboard operative;
  • workflow di revisione e approvazione;
  • sincronizzazione tra RDF store, motori di ricerca e database relazionali.

Discovery

La LOD Platform alimenta portali e servizi di discovery semantica in cui il punto di accesso non è più il singolo record bibliografico, ma l'entità e la rete di relazioni che la collega ad altre risorse. L'infrastruttura integra motori di indicizzazione SOLR, endpoint SPARQL, API REST e GraphQL, protocolli OAI-PMH, Atom Feed e Activity Stream, oltre a meccanismi di integrazione con OPAC e sistemi locali.

Funzionalità chiave:

  • collegamenti diretti e indiretti;
  • relazioni semantiche tra opere, agenti, soggetti e pubblicazioni;
  • percorsi gerarchici e concettuali;
  • connessioni con dataset esterni e Linked Open Data;
  • integrazione con OPAC, sistemi e servizi locali;
  • portali multi-tenant;
  • filtri e modalità di ricerca configurabili;
  • gestione multilingua;
  • discovery federata e interoperabile.

Un sistema, molte soluzioni

Conoscenza | Collaborazione | Crescita

La LOD Platform:

  • Supporta biblioteche, archivi, musei, università, consorzi e infrastrutture culturali nella gestione e valorizzazione del patrimonio informativo
  • Adatta sia a organizzazioni che desiderano modernizzare i propri sistemi descrittivi, sia a reti collaborative che intendono costruire ambienti condivisi per la gestione, l'arricchimento e la diffusione della conoscenza
  • Migliora la qualità dei dati, riduce attività manuali e duplicazioni, favorisce la collaborazione tra istituzioni e aumenta la visibilità delle risorse all'interno di ecosistemi nazionali e internazionali

Use cases

La LOD Platform è alla base di importanti progetti nazionali tra cui Share Catalogue, rete delle biblioteche universitarie dell’Italia meridionale; PARSIFAL, portale LOD del consorzio URBE – Unione Romana delle Biblioteche Ecclesiastiche; LILLIT, dedicato ai libri illustrati del periodo 1501–1800 e BDIB – Bibliographic Database of Interactive Books, sviluppati in collaborazione con Sapienza Università di Roma, Istituto Centrale per il Catalogo Unico e Istituto Centrale per la Grafica.

Iniziative poi confluite nel progetto su scala mondiale SHARE Family, esempio unico nel panorama di riferimento a guida bibliotecaria dedicata allo sviluppo di processi e ambienti di Linked Open Data, di cui la piattaforma è il cuore tecnologico.

Un ecosistema collaborativo complesso e distribuito:

  • oltre 150 milioni di entità gestite;
  • oltre 40 istituzioni coinvolte, di rilievo nazionale e internazionale.

Per una panoramica completa dei progetti e degli enti partecipanti si invita a consultare la pagina dedicata all'ecosistema SHARE Family

Architettura tecnologica

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