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Ricerca e Sviluppo

La nostra attività di Ricerca & Sviluppo, in contesti nazionali ed internazionali, ci ha permesso di migliorare prodotti e processi, o crearne di nuovi, garantendo innovazione tecnologica e risultati altrimenti irraggiungibili.

Alla base, una strategia di partnering per valorizzare ed accrescere competenze e competitività, fondata su rapporti con soggetti qualificati con cui collaboriamo in modo sinergico.

  • VASARI

    VASARI - VAlorizzazione Smart del patrimonio ARtistico delle città Italiane

    • Obiettivo

      VASARI prevede la creazione di una innovativa piattaforma tecnologica che integra e rende accessibili i contenuti culturali, i dati sulle visite e quelli di sensing del contesto e dello spazio fisico di siti e musei per:

      • consentire un accesso unificato al patrimonio artistico;
      • mantenere traccia delle interazioni visitatore-opera;
      • misurare e comprendere le abitudini di fruizione culturale;
      • interpretare i dati provenienti dai sensori per ottenere informazioni di contesto e ambientali. 

      Finalità

      Sviluppare servizi totalmente nuovi, sia per i visitatori che per le istituzioni culturali:

      • creare nuove soluzioni volte a rafforzare e ampliare la conoscenza e l’accesso al patrimonio culturale, incentivando la mobilità delle persone a fini culturali creando anche le premesse per lo sviluppo di un’economia territoriale legata ai flussi turistici;
      • creare modelli di conoscenza e strumenti per valutare l’impatto sul consumo culturale;
      • sperimentare modelli di interazione cittadino-opera per favorire lo sviluppo sostenibile dell’economia culturale aperta alle piccole medie imprese;
      • coordinamento ed integrazione con iniziative progettuali che affrontano il tema della accessibilità dei contenuti del patrimonio culturale a pubblici con limitazioni funzionali.

      Inoltre, VASARI è una piattaforma aperta per favorire lo sviluppo di servizi da terze parti e per portare l’innovazione ICT presso tutte le istituzioni, anche quelle minori che fino ad oggi sono state escluse dal processo di digitalizzazione.

      Contesto

      Nell’ambito di una sempre più ampia strategia nazionale per la valorizzazione dell’immenso patrimonio artistico-culturale, il progetto VASARI mette a sistema le più recenti innovazioni delle tecnologie digitali per cambiare radicalmente le attività di valorizzazione, fruizione e gestione delle opere d’arte, sia museali che a cielo aperto.

      Al centro c’è un cambio di paradigma: costruire un nuovo spazio culturale in cui gli spazi fisici, con il loro patrimonio di opere, sono integrati nello spazio digitale di contenuti e servizi culturali e fra loro interconnessi in una logica multi-sito.

      Il visitatore e le opere sono al centro di tale spazio in cui è favorita la conoscenza, la fruizione e la partecipazione da parte di cittadini e turisti, e facilitata la gestione, la valorizzazione e la cooperazione da parte di istituzioni culturali.

      Ricadute

      VASARI intende massimizzare le ricadute sociali ed economiche legate alla valorizzazione del patrimonio artistico: l’opera d’arte diventa un potente aggregatore sociale e il visitatore è coinvolto nel proprio processo di conoscenza che controlla direttamente e continua a sviluppare incrementalmente grazie alla molteplicità di siti e musei interconnessi dalla piattaforma. La proposta pone enfasi sulla necessità di integrazione fra lo spazio fisico e il corrispondente spazio digitale di ogni museo in netto contrasto con recenti tentativi di costruzione di piattaforme digitali che favoriscono una navigazione passiva dei soli contenuti culturali.

      In VASARI, solo attraverso la visita on-site il visitatore ha accesso al vasto ecosistema di servizi e contenuti digitali che incentiva un turismo culturale sul territorio, favorendo dunque lo sviluppo di un’economia territoriale dell’indotto.
      Inoltre, la piattaforma VASARI sarà progettata per essere aperta e favorire lo sviluppo di un’economia basata su PMI specializzate nell’offerta di servizi culturali legati al patrimonio del proprio territorio (associazioni, guide, editoria culturale).

      Partners

      • Santer Reply SpA (capofila)
      • @CULT Srl
      • Databenc S.c.a.r.l
      • Heritage Srl
      • Illogic Srl
      • Officine Rambaldi Srl
      • Risorse Srl
      • Politecnico di Bari (Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica CINI)
      • Università degli Studi de L’Aquila (Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica CINI)
      • Università degli Studi di Milano
      • Università degli Studi del Molise
      • Università degli Studi di Palermo (Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica CINI)
      • Università degli Studi di Salerno
      • Università degli Studi del Sannio (Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica CINI)

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      PNR 2015-2020: ARS01_00456 | Area di specializzazione: Cultural Heritage
      Periodo: Settembre 2018 / Febbraio 2022

  • I-LIKE

    i-LIKE - innovative Learning In Knowledge Environment

    • POR FESR 2007/2013 – Regione Lazio/Asse I – Ricerca, innovazione e rafforzamento della base produttiva

      Contesto

      Il dominio di riferimento è quello dell’Extended Enterprise: un reengineering dei modelli strutturali ed organizzativi in grado di:

      • migliorare l’efficienza per ottimizzare la produzione di beni/servizi;
      • “estendere” l’interazione tra le aree aziendali per cogliere le opportunità di nuovi “spazi collaborativi”;
      • essere integrabili in una architettura stabile e facilmente manutenibile.

      Obiettivi

      Realizzare uno strumento basato sulla integrazione delle più avanzate tecnologie di Knowledge Management con quelle di E-Learning e Semantic Web, per introdurre un innovativo meccanismo di produzione, acquisizione e condivisione delle conoscenze che, dalle imprese, possa essere trasformato in tangibili risultati di business.

      Risultato

      Con il progetto è stata realizzata una innovativa piattaforma di e-Learning:

      • modulare;
      • web based;
      • aperta (possibilità di aggiungere/eliminare moduli funzionali in base a specifiche esigenze);
      • estendibile;
      • social (arricchita da ambienti per il social networking – Web 2.0);
      • semantica ed Open Data compatibile.

      Grazie a queste peculiarità, il prodotto risulta altamente scalabile e può essere agevolmente declinato anche in ambiti e domini differenti da quello per cui è stata progettato.

      Aspetti innovati

      i-LIKE, integrando i sistemi esposti, si configura come uno strumento in grado di edificare basi di conoscenza attraverso la raccolta, classificazione, analisi, valorizzazione e distribuzione di saperi pertinenti, tempestivi ed accurati:

      • combinando ed integrando approcci metodologici e ambienti tecnologici differenti offre una soluzione innovativa di fruizione immediata che consente la personalizzazione dei percorsi di apprendimento, rendendoli più snelli e rapidi (Personal Learning Environment);
      • attraverso le applicazioni tecnologiche Web 2.0 la collaborazione assume un ruolo chiave e, in questo modo, diventa il setting formativo ideale per l’integrazione tra formale e informale (Technology Enhanced Learning);
      • le tecnologie semantiche, permettendo la fruizione e lo sviluppo di nuova conoscenza tramite la condivisione di obiettivi e la partecipazione distribuita, determinano un modello formativo applicabile in vari ambiti (da quello scolastico a quello aziendale) ed estendibile “per tutta la vita” (Lifelong Learning).

      In una economia interconnessa in cui la propagazione della conoscenza procede attraverso meccanismi di exploration (del nuovo), extraction (da basi di conoscenza esistenti) ed exploitation (ri-uso), i-LIKE rappresenta la soluzione ottimale per far fronte e governare un profondo processo di cambiamento: la trasformazione delle organizzazioni in “organizzazioni che apprendono”.

  • ALIADA

    ALIADA - Automatic publication under LInked dAta paradigm of library DAta

    • SME Initiative on Analytics (FP-ICT-2013-SME-DCA)

      @CULT Srl (I), ScanBit (E), Tecnalia (E), ARTIUM - Centro Museo Vasco de Arte Contemporáneo (E), Szépmuvészeti Múzeum (H)

      Contesto

      Il progetto europeo ALIADA si colloca sulla frontiera avanzata delle tecnologie del web semantico e i linked open data, sfruttandone il potenziale offerto per valorizzare il patrimonio informativo di enti ed istituti che operano nel contesto dei beni storici e culturali.

      Obiettivi

      Sviluppare un framework, basato sull’utilizzo di prodotti open source, capace di automatizzare l’intero processo di creazione e pubblicazione di linked open data, indipendentemente dal formato di origine dei dati.

      Uno strumento, di facile utilizzo per ogni tipologia di utenza senza bisogno di specifici know how tecnici e tecnologici, per consentire a coloro che operano nel comparto dei Beni Culturali di offrire al pubblico nuove ed innovative esperienze di fruizione.

      Risultato

      È stato ingegnerizzato un modello tecnico/tecnologico per realizzare, attraverso una pipeline, le più importanti best practices inerenti i LOD:

      • analisi e modellazione di un dataset;
      • selezione delle licenze open;
      • definizione di URI appropriati per identificare le risorse;
      • selezione (o elaborazione) di ontologie di dominio;
      • conversione dei dati in RDF;
      • pubblicazione dei dataset su domini autorevoli per renderli usabili da agenti automatici.

      Il framework ha visto, nel corso dello sviluppo, una serie di release intermedie connotate da relativi work package.

      Ognuna di esse è stata testata - rispetto a usabilità e prestazioni - e misurata attraverso criteri specifici di valutazione:

      • efficacia (qualità dell’utilizzo);
      • efficienza (qualità della performance);
      • soddisfazione (qualità dell’interazione con gli utilizzatori).

      Il tool, anche se sviluppato nel contesto dei Beni Culturali, può essere utilizzato da tutti - enti pubblici o privati - indipendentemente dal comparto in cui operano.

      La scalabilità e l’elevato potenziale di personalizzazione e configurazione, consentito dalla componentistica open source, rendono il prodotto:

      • perfettamente adattabile alle esigenze di ogni tipologia e dimensione di utenza;
      • facilmente integrabile in sistemi ed architetture preesistenti.

      ALIADA, già integrato nei sistemi gestionali di biblioteche e musei che partecipano al Consorzio, è ora disponibile in una release che comprende il modulo di pubblicazione, ultimo step dopo quello della conversione dei dati in RDF e collegamento ad altri dataset.

  • EX@MPLE

    EX@MPLE - EXtended @nd Multifunctional PLatform Erp

    • POR FESR Lazio 2007-2013 Asse I / CO-RESEARCH

      Associazione temporanea di Impresa/scopo: @CULT Srl, PRIMA-S Srl, Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale

      Contesto

      I modelli di business aziendali, le soluzioni organizzative e strategiche con le quali le imprese operano sul mercato, sono e debbono essere in costante cambiamento per consentire alle stesse di reagire velocemente agli input esterni.

      Come conseguenza le tecnologie ICT sono in continua evoluzione per accompagnare il cambiamento, gestendone complessità e mole crescente di informazioni da trattare.

      Obiettivi

      Sviluppare un sistema di nuova generazione, ibrido, per ovviare alle discontinuità che insorgono tra differenti applicazioni gestionali rendendo problematico il flusso dei dati tra le stesse (silos informativi).

      Una “suite decostruita” driven by user caratterizzata da:

      • moduli funzionali non più appartenenti ad un unico prodotto ma selezionati tra soluzioni differenti e successivamente integrati;
      • presenza dei moduli sia on premise che in cloud;
      • layer semantico finalizzato principalmente ad operazioni di market intelligence, sfruttando il potere informativo dei linked data.

      Risultato

      Con il progetto è stato sviluppato un prototipo di piattaforma di integrazione (iPaaS), basata su un motore ESB per integrare le applicazioni aziendali coordinandone i flussi informativi attraverso meccanismi di sincronizzazione ed interoperabilità:

      • basata su componenti open source;
      • modulare;
      • multipiattaforma;
      • web based;
      • aperta;
      • estendibile;
      • compatibile con le innovative tecnologie semantiche.

      La selezione dei prodotti open source è stata effettuata sulla base di una griglia di valutazione appositamente predisposta secondo criteri quali: leadership nel segmento, studi comparativi autorevoli, piattaforma tecnologica, facilità di installazione ed uso, potenza funzionale, disponibilità di API e web services con sistemi ESB presenti sul mercato, scalabilità, community di riferimento, disponibilità di supporto ed assistenza.

      Per la realizzazione del modello di integrazione e scambio di flussi informativi prodotti/utilizzati dai processi aziendali, standardizzandoli e stabilendo le necessità informative di ogni processo per il suo funzionamento, ci si è basati sul framework PCF: Process Classification Framework dell’organizzazione APQC; un punto di riferimento autorevole nel mondo dell’analisi comparativa dei processi di business.

  • MINERV@

    MINERV@ - Museal Innovation: New ERgonomic Visit Approach

    • POR FESR Lazio 2007-2013 / OPEN DATA

      Contesto

      L’universo di riferimento è multidominio: da una parte, c’è la dimensione dello sviluppo tecnologico informatico/informativo che ha caratterizzato gli elementi costitutivi del progetto; dall’altra, la ridefinizione del ruolo delle gallerie, biblioteche, archivi e musei (in acronimo: GLAM) che vengono a costituirsi sempre più come nodi di una rete strutturata di fornitoti e creatori di cultura.

      Obiettivi

      MINERV@ è stato focalizzato sulla necessità di facilitare l’interazione, lo scambio e il riutilizzo delle conoscenze fra sistemi informativi non omogenei per una gestione/fruizione ottimale dei Beni Culturali.

      Risultato

      Con il progetto, che ha visto la collaborazione tra @CULT e Museo Galileo di Firenze, è stato realizzato un dataset secondo i principi dei Linked Open Data (LOD): “Banca dati Museo Galileo: strumenti, libri, fotografie, documenti”.

      I dati selezionati per la conversione in LOD (RDF) facevano parte della Banca Dati Cumulativa del MG e riguardavano:

      • catalogo delle collezioni di strumenti e macchine esposte nelle sale museali;
      • catalogo della biblioteca, dei materiali di archivio e delle collezioni fotografiche;
      • Bibliografia italiana di storia della scienza;
      • Bibliografia galileiana.

      Seguendo best practice e regole per il trattamento e la pubblicazione dei dati, così come suggerite dal paradigma LOD, le attività sono state:

      • individuazione e selezione dei dati, tra i circa 250.000 record bibliografici e di authority provenienti dal MG;
      • analisi e modellazione; ciascun elemento è stato analizzato per individuare l’uso fattone all’interno del record e del catalogo;
      • scelta delle ontologie; la selezione delle ontologie utilizzate per la mappatura e conversione dei record in RDF è stata guidata dallo studio di progetti nazionali ed internazionali affini e di area tematica simile;
      • produzione dell’output e sua validazione; la mappatura dei dati è stata utilizzata per l’implementazione delle regole di conversione, confluite nel framework di conversione dei dati in RDF/XML. Il file prodotto è stato poi analizzato per verificare la correttezza formale e sintattica dell’output, nonché la corretta implementazione delle regole di applicazione delle ontologie selezionate;
      • pubblicazione; il dataset è stato pubblicato in DataHub, il portale della Open Knowledge Foundation, e nel Portale OpenData della Regione Toscana
  • ITACH@

    ITACH@ - Innovative Technologies And Cultural Heritage Aggregation

    • POR FESR Lazio 2007-2013 Asse I / MICROINNOVAZIONE

      Contesto

      Il campo di applicazione è costituito dall’intero complesso informativo prodotto da enti ed istituzioni afferenti all’ambito dei Beni Culturali (biblioteche, archivi, musei, enti turistici, …), ma estensibile ad ambiti affini, contigui o relazionati.

      I principi ispiratori del progetto sono stati:

      • valorizzazione integrata delle risorse di un territorio, in particolare quelle con appeal turistico, correlate alla fruizione dei beni culturali in forme organizzative evolute e competitive nello scenario dell’economia globalizzata;
      • innalzamento dell’efficienza dell’industria regionale (nello specifico: Lazio), turistico/economica, intesa come filiera attraverso relazioni sinergiche tra tecnologia, cultura delle risorse, mercato.

      Obiettivi

      Progettazione di un sistema tecnologico con metodologie del web semantico, finalizzato alla qualificazione delle risorse culturali e concepito per agevolarne la diffusione.

      Requisiti:

      • capacità di raccogliere, tradurre e gestire dati in maniera più efficiente;
      • possibilità di combinare dati provenienti da fonti diversificate, permettendo la condivisione tra più utenti ed applicazioni, sia a livello regionale che nazionale ed internazionale.

      Risultato

      Con il Progetto è stato sviluppato il sistema “Open Linked Data Framework” (OpLiDaF); un framework open source di nuova generazione per la creazione e visualizzazione di dati in RDF/XML (sintassi XML per l’RDF) a partire da formati differenti.

      Con lo strumento è possibile generare (o tradurre) documenti in grado di essere letti da esseri umani ma anche acceduti ed interpretati da agenti automatici di ricerca (machine understandable).

      OpLiDaF, operando con metodologie afferenti il web semantico, risponde con efficacia alla emergente necessità di realizzare integrazioni tra sistemi differenti attraverso la realizzazione di infrastrutture di dati.

      L’innovazione riguarda, principalmente:

      • la gestione delle risorse;
      • le procedure di controllo e di assicurazione della qualità dei risultati;
      • il controllo della durabilità dei risultati.

      A livello architetturale, la competitività del prodotto è rappresentata da:

      • elevata ed agevole adattabilità a domini differenti;
      • semplicità di utilizzo per la produzione del risultato finale (usability);
      • possibilità di usi molteplici e differenziati;
      • modularità e scalabilità tecnologica (hyperscale);
      • raggiungimento dei risultati nel massimo dell’economia e della qualità.